Il Mare nella Dieta Mediterranea

Riflessione sull’importanza dei prodotti del pescato locale nell’alimentazione

  • Martedì 26 Aprile 2022 – Ore 10.00
  • Istituto Adriano Tilgher – Portici

SALUTI

Rossella Di Matteo
Dirigente Scolastico Istituto A. Tilgher

Carmela Saulino
Assessora alle Attività Produttive – Cultura – Rapporti con il Flag e col comparto pesca

On. Loredana Raia
Vicepresidente Consiglio Regione Campania

INTERVENTI

Gigi Di Luca
Direttore Artistico Chi tene ‘o mare – Festival del Mare del Miglio d’ Oro

Pierluigi Pecoraro
Direttore U.O.C. Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione ASL Napoli 3 Sud

Vittorio Giovannone
Comandante della Capitaneria di Porto di Torre del Greco

Gennaro Scognamiglio
Presidente Unci Agroalimentare

Giuliana Esposito
Responsabile Incubatore Stecca

Maria Lionelli
Fiduciaria Slow Food Vesuvio

Antonio Sorrentino

Docente di Enogastronomia e Chef Esecutivo/Executive Chef

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Modera Salvatore Perillo

Nell’ambito della dieta mediterranea, il pesce riveste un ruolo fondamentale. Evidenze scientifiche dimostrano che questo alimento, consumato nelle giuste quantità in una dieta equilibrata può contribuire al mantenimento dello stato di salute. Il pesce, infatti, sia fresco che in conserva, apporta nutrienti preziosi come proteine di alto valore biologico, Sali minerali e i preziosi acidi grassi omega Per questo motivo, la nuova piramide della dieta mediterranea, sostenibile proposta da IFMeD raccomanda un consumo di pesce di almeno due porzioni a settimana. L’attività della pesca è da considerarsi fondamentale per garantire un prodotto fresco in tavola. Nella città di Torre Annunziata sono presenti cooperative di pescatori, l’UNCI agroalimentare ed Il Consorzio Artigianale del Miglio D’Oro. Il mare che da sempre è stato fonte di vitalità e spesso di sopravvivenza, è il principale elemento che riproduce il giusto ambiente per i pescatori; una risorsa per la pesca, per secoli principale fonte di sostentamento del piccolo villaggio dell’Annunciata, raccolto intorno alla chiesa della Madonna della Neve e al castello dei D’Alagno. Tuttavia non per la pesca, per quanto importante , questo mare è stato fondamentale, con lo sviluppo della produzione di farina e pasta alimentare, divenne la via naturale sia per importare la materia prima, il grano, che esportare in tutto il mondo il prodotto finito, ossia la pasta.
Sono ancora allo studio i progetti per recuperare la zona ad est, per la realizzazione di infrastrutture turistiche ed in particolare, di un porto turistico che verrebbe incontro alle esigenze di posti barca, soprattutto nel periodo estivo e per la ricaduta in termini economici ed occupazionali.
Un convegno per scoprire la storia, la bellezza e il significato della pesca e della lavorazione del corallo e dei cammei, mettendo in evidenza l’importanza della tutela della materia prima e del suo habitat. A Torre del Greco la pesca del corallo veniva esercitata fin dai tempi remoti e il guadagno dei corallari era così ingente che Ferdinando IV di Borbone, chiamò la città “spugna d’oro” del suo regno. Torre del Greco rimane ancora il principale centro della lavorazione del corallo d’Italia. Vi sono vari laboratori in cui si esegue la cosiddetta lavorazione “liscia” del corallo, mentre quella dell’incisione a cammeo è esercitata a domicilio da esperti artigiani. La tecnica dell’incisione si trasmette di padre in figlio. Oltre al corallo si incidono le conchiglie (cammei), la lava vesuviana, la madreperla e l’avorio. La città di Torre del Greco e il suo popolo di marinai, ha saputo findai tempi più antichi valorizzare uno dei tesori più preziosi che il mare genera, il corallo, l’oro rosso che la mitologia greca attribuiva al sangue sgorgato dalla testa della medusa recisa da Perseo, come possiamo ammirare in molti dipinti. E’ proprio da qui che parte il connubio tra mare e arte, tra bellezza e unicità, tra il rosso dei rami e il blu delle acque. Il corallo è eccellenza e simbolo della città di Torre del Greco, che resta il principale centro della lavorazione di questo tesoro prezioso di tutta la penisola. Il corallo rappresenta il passato e la tradizione, ma anche il presente, è una risorsa per il nostro futuro, per le prossime generazione che apprendono l’arte della lavorazione artigianale, continuando una tradizione secolare. Il mare è quindi un bene da salvaguardare ma soprattutto conoscere ed esaltare, così la sua arte nascosta sarà finalmente racchiusa nella mente e nel cuore del mondo come un dipinto racchiuso per sempre nella sua cornice.

Il Mare genera Arte

Riflessione sul rapporto tra la città di Torre del Greco e la risorsa mare. Con la partecipazione di Assocoral, CameoArt, Scuole ed Istituzioni

  • Giovedì 12 Maggio 2022 – Ore 10.00
  • Istituto F. Degni – Torre del Greco

SALUTI

Benedetta Rostan
Dirigente Scolastico Istituto F. Degni

Giovanni Palomba
Sindaco della città di Torre del Greco

Enrico Pensati
Assessore con delega a Cultura – Eventi Pubblica Istruzione

Annarita Ottaviano
Assessora con delega alle Risorse del Mare Problematiche dei marittimi
Pesca ed agricoltura

On. Loredana Raia
Vicepresidente Consiglio Regione Campania

INTERVENTI

Gigi Di Luca
Direttore Artistico Chi tene ‘o mare – Festival del Mare del Miglio d’ Oro

Caterina Ascione
Storica dell’arte

Aniello Pernice
Artista incisore

Giuliana Esposito
Responsabile Incubatore Stecca

Ciro Condito
Vicepresidente vicario Assocoral

Vincenzo Giannotti
Presidente del Centro Orafo Il Tarì

Tommaso Mazza
Presidente Comitato Promotore della Lavorazione del Cammeo e Corallo a Patrimonio Unesco

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Modera Mariella Romano

Il Golfo di Napoli, un baule di biodiversità

La Biodiversità come risorsa dell’ambiente incontaminato

  • Giovedì 19 Maggio 2022 – Ore 10.00
  • Istituto: Liceo Statale Quinto Orazio Flacco – Portici

INTERVENGONO

Valerio Zupo
Ricercatore del dipartimento di Biotecnologie marine alla stazione zoologica  A. Dohrn

Gigi Di Luca
Direttore artistico Chi Tene ‘o Mare – Festival del Mare del Miglio d’Oro

Iolanda Giovidelli
Dirigente scolastica del Liceo Statale Quinto Orazio Flacco.

Avv. Vincenzo Strazzulli
Ass. forense E. De Nicola

Com. Vittorio Giovannone
Comandante della Capitaneria di Porto di Torre del Greco

Durante questo convegno si analizzeranno le peculiarità del Golfo di Napoli sia dal punto di vista geomorfologico che dal punto di vista della biodiversità. La biodiversità, oltre al valore per se, è importante anche perché è fonte per l’uomo di beni, risorse e servizi: i cosiddetti servizi ecosistemici. Di questi servizi, che gli specialisti classificano in servizi di supporto, di fornitura, di regolazione e culturali, beneficiano direttamente o indirettamente tutte lecomunità umane, animali e vegetali del pianeta. Gli stessi servizi hanno un ruolo chiave nella costruzione dell’economia delle comunità umane e degli stati. La biodiversità fornisce nutrimento (vegetali e animali), fibre per tessuti (cotone, lana, ecc), materie prime per la produzione di energia (legno e minerali fossili) ed è la base per i medicinali. La perdita e l’impoverimento della biodiversità ha impatti pesanti sull’economia e sulle società, riducendo la disponibilità di risorse alimentari, energetiche e medicinali. Nel golfo di Napoli vivono 6000 specie, inedite o da identificare di microorganismi e ill mare del golfo di Napoli offre un’ampia panoramica della biodiversità marina. Grazie ai ricercatori della stazione zoologica Anton Dohrn sono state identificate nelle acque napoletane circa 700 specie, di cui una trentina scoperte e nominate direttamente da loro. Con il next generation sequencing (l’ultima frontiera in fatot di analisi del dna degli organismi più piccoli) sono stati riconosciuti circa 6000 specie di microorganismi: per più di mille non si conosce l’appartenenza dato che ci rivela che la biodiversità sconosciuta è vastissima nelle acque di Napoli. Si parla di specie appartenenti ad almeno una decina di classi diverse: dai dinoflagellati alle diatomee, dalle aptoficee alle prasinoficee fino alle criptoficee.
Gli elementi di discussione di questo convegno, rimarcheranno la necessità della piena utilizzazione delle risorse del territorio, creando una connessione tra gli attrattori turistici dell’areas e i porti con il potenziamento dei sistemi integrati del trasporto via mare. Gli operatori del turismo riuniti esporranno un prospetto per interventi di riqualificazione delle aree costiere dimesse, segnate dal episodi di degrado, per creare ulteriori spazi che adeguatamente utilizzati permetterebbero una maggiore valorizzazione del patrimonio storico-architettonico di rilievo turistico. L’obiettivo comune è riconosciuto nella volontà di creare opportune sinergie sul territorio per un miglior sfruttamento turistico delle enormi ricchezze storico- artistico-ambientali dell’area vesuviana. Il mare rappresenta la porta d’ingresso verso l’entroterra vesuviano, con la sua incredibile offerta di storia, arte, cultura e natura. La vocazione territoriale dei luoghi nonché l’identità culturale di un territorio caratterizzato per la specializzazione funzionale dei suoi porti, ma anche per gli elementi unificanti della tradizione portuale, necessita di azioni strategiche che perseguano la strada della tutela ambientale e della valorizzazione storica e culturale. I turisti che arrivano a Napoli, oltre a visitare la città partenopea, raggiungono Ercolano e Pompei per gli scavi archeologici, arrivano in cima al Vesuvio per ammirare il cratere e il fantastico panorama, poi si spingono a Sorrento, proseguendo lungo la costiera amalfitana. Altri prendono il traghetto e approdano alle tre isole del golfo, qualcuno più informato si destreggia tra Oplonti e l’Antiquariarium di Boscoreale, oppure, se ha voglia e tempo di allontanarsi, raggiunge Salerno e il Cilento. Nessuno o sicuramente pochissimi turisti conoscono il Miglio D’Oro, non rendendosi conto di girarci intorno, presi da importanti mete archeologiche, facendosi trasportare come burattini dai bus turistici che saltano da un ingresso all’altro, magari lungo l’autostrada e perdendosi tutta la bellezza del tratto9 da-a… quando invece lui è lì a pochi metri, pronto a farvi vivere una passeggiata nella storia o meglio, un periodo storico, quello del 700 napoletano.

Il mare, un volano per il turismo

Riflessione e dibattito sul potenziamento e la riqualificazione delle aree costiere

  • Martedì, 26 Luglio – ore 18.00
  • Hotel Poseidon – Torre del Greco

SALUTI

Gigi Di Luca
Direttore Artistico Chi tene ‘o mare – Festival del Mare del Miglio d’ Oro

SALUTI

Dott. Giovanni Palomba
Sindaco del Comune di Torre del Greco

Maurizio Minichino
Presidente Flag litorale Miglio D’oro

Dott.ssa Carmela Saulino
Assessore con delega al Mare – Comune di Ercolano

On. Loredana Raia
Vicepresidente Consiglio Regione Campania

INTERVENTI

Dott. Angelo Pica
Presidente del Consorzio Costa del Vesuvio

Dott. Alessandro Di Ruocco
Presidente Gruppo Giovani Imprenditori di Napoli

Avv. Luigi Mennella
vicepresidente GORI

Dott.ssa Maria Passari
Direttore Generale dell’Assessorato alle Politiche agricole – Regione Campania

Prof. Avv. Felice Casucci
Assessore alla semplificazione Amministrativa e al Turismo – Regione Campania

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Modera Salvatore Perillo

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Saranno presenti i rappresentanti dei Comuni di Ercolano, Portici,
Torre del Greco, Torre Annunziata, e le Associazioni e le Istituzioni partner del Festival